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Fruibile stand alone e come parte di un sistema multimediale della rete

La rete all news americana ha annunciato il prossimo arrivo di CNN+, servizio svod pensato per essere fruito dal pubblico abituale e da quello nuovo. La piattaforma avrà una programmazione studiata ad hoc e offrirà nuove modalità di interazione agli utenti.

CNN+

CNN, storica emittente televisiva all news americana, ha annunciato il proprio ingresso nel settore dello streaming. Il servizio, il cui lancio è previsto per il primo trimestre del 2022, prenderà il nome di CNN+.

Offerta e interazione

L’offerta della nuova piattaforma comprenderà dalle 8 alle 12 ore di diretta al giorno e serie originali dedicate all’informazione, sia inedite, sia storiche della rete. La possibilità più interessante, però, è quella dell’interazione: infatti, agli utenti verrà data la possibilità di interagire direttamente con gli esperti in onda.

Programmazione ad hoc

La programmazione sarà pensata ad hoc per la piattaforma, differenziandosi così dai canali che l’emittente trasmette già su pay tv. Una scelta in realtà obbligata, visti gli accordi con i distributori via cavo che impediscono al broadcast di proprietà WarnerMedia di trasmettere lo stesso palinsesto su una piattaforma a sé stante.

Di necessità virtù

D’altro canto, offrire gli stessi contenuti sia via cavo che sul proprio servizio di streaming non avrebbe costituito una proposta particolarmente accattivante. Differenziando la programmazione, invece, CNN+ diventa appetibile anche agli utenti che già seguono i canali del network.

CNN+: parte di un sistema e stand alone

Il servizio di streaming di CNN si pone, dunque, come elemento complementare del sistema di informazione della rete. Allo stesso tempo, però, CNN+ potrà essere fruito in modo autonomo rispetto ai canali pay, rendendolo così un prodotto interessante sia per i nuovi clienti, sia per gli spettatori di vecchia data.

Come Discovery+

CNN+ diventa così un prodotto inserito in un più ampio universo multimediale, in cui un mezzo non esclude l’altro. Recentemente si è visto come anche Discovery abbia adottato lo stesso metodo per la trasmissione di Tokyo 2020. Il sistema crossmediale sembra ormai il futuro, non solo dell’intrattenimento, ma anche dell’informazione.

In collaborazione con: newslinet.com

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