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D’accordo a soluzioni per aiutare esclusi

Maurizio Giunco, presidente della Associazione Tv Locali di Confindustria Radiotelevisioni è molto soddisfatto del Bando LCN pubblicato per l’Area Tecnica 18 (Sardegna), ma che costituisce il prototipo di quelli delle restanti Aree tecniche. E dà atto di un cambio di atteggiamento ministeriale.

Regole chiare, comprensibili e logiche

“L’interesse dell’Associazione è che il processo di refarming venga attuato con regole chiare, comprensibili e logiche. Le cui tempistiche debbano essere principalmente tese a non penalizzare le emittenti televisive locali esistenti. I contenuti del bando per l’attribuzione della numerazione automatica vanno in questa direzione”, ha dichiarato il presidente dell’Associazione.

Processo delicato con gravi ritardi e inutile complessità dei bandi e delle procedure di assegnazione della capacità

Secondo la Associazione Tv Locali di Confindustria, “superare le criticità ed i ritardi ascrivibili alla precedente amministrazione non è certo impresa facile”. Si tratta di un processo estremamente delicato e complesso “sul quale incombono i gravi ritardi e l’inutile complessità dei Bandi e della procedura di partecipazione per l’assegnazione della capacità trasmissiva, che costituiscono elementi di problematicità che non facilmente possono essere superati”.

Soro e Ascani interlocutori attenti

“Occorre dare atto – ha spiegato Giunco- che la nomina del nuovo direttore della DGSCERP Avv. Francesco Soro, unitamente all’impegno della sua struttura e all’attenzione dimostrata dal sottosegretario On. Anna Ascani e dal suo gabinetto, ha aperto uno spiraglio di luce.

Nuova amministrazione, nuovo corso

Attualmente siamo di fronte ad un’Amministrazione che ha ben compreso la portata e le criticità del processo che occorre affrontare”.

Rispettare il termine del 15/11/2021 per l’avvio degli spegnimenti

A parere della Associazione Tv Locali di Confindustria, con il superamento di una serie di problematiche, il Ministero si avvia al completamento della transizione nella regione Sardegna previsto per il prossimo 15 novembre.

Bando LCN e sua applicazione banco di prova per tenuta processo a livello nazionale

L’emanazione del bando per l’assegnazione delle numerazioni automatiche e la sua applicazione costituirà un ulteriore banco di prova per la tenuta del processo a livello nazionale, anche perché le maggiori complessità si avvertiranno nelle regioni nelle quali il numero dei partecipanti alle gare sarà notevolmente più ampio.

Come salvare il patrimonio locale che non troverà spazio sul DTT?

E a proposito di questo aspetto, raggiunto da NL, Giunco si è così espresso.
(Newslinet) – Inutile nasconderci dietro ad un dito: in regioni come la Lombardia (oltre 200 domande FSMA) molti saranno esclusi…
(Maurizio Giunco) – Inevitabile.

VII Arco LCN per HBBTV ad accesso diretto

(NL) – Perché non tentare di salvarli con l’HBBTV? Ci sono 18 mln di tv effettivamente connesse in Italia. Si potrebbero sfruttare le numerazioni del VII arco del Piano LCN Agcom, destinate ai fornitori di servizi di media in ambito locale (che altrimenti rimarrebbero inutilizzate) con lo scopo dichiarato di diffondere “servizi di media audiovisivi che impiegano formati evoluti o innovativi”.

Coi ritagli di capacità trasmissiva inutilizzata dei mux areali si salverebbero le locali

Con un ridottissimo consumo di banda (a tal fine tornerebbero utili gli inevitabili residui di capacità trasmissiva di ogni area tecnica), si potrebbero assegnare autorizzazioni FSMA associando un LCN di tale arco per consentire l’accesso diretto ai contenuti con lo standard HBBTV (l’utente che attraverso una smart tv clicca, per esempio, il canale 617, accede direttamente al canale via IP, senza nemmeno accorgersene).
(MG) – Assolutamente d’accordo. Anzi, l’Associazione Tv Locali di Confindustria Radiotelevisioni si era già fatta portatrice dell’impiego della HBBTV proprio su sollecitazione di Newslinet. Purtroppo, al tempo, l’idea non aveva trovato condivisione. Ora, però, tempi e interlocutori sono cambiati.

Test per il dopo DTT

NL – Oltretutto questa soluzione sarebbe un interessante terreno di prova per la nuova era televisiva che, sappiamo tutti, non è certo il DTT.
MG – Esatto. Anzi, raccolgo volentieri questa proposta e la porterò in evidenza. Salvare il patrimonio televisivo italiano locale meritevole, in generale, è una priorità.

In collaborazione con: newslinet.com

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