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Con un obiettivo ben definito

Numerose fonti statunitensi confermano come Amazon stia discretamente lavorando alla costruzione di un business radiofonico che potrebbe rappresentare un rischio rilevante per il classico modello delle tradizionali emittenti.
Si tratta di Project Mic, un insieme di iniziative sul fronte della distribuzione audio e della creazione dei contenuti con un focus specifico sull’ascolto in mobilità, notoriamente uno dei principali asset rimasto in mano ad un media ormai privo di terminali dedicati al di fuori dell’autovettura privata.

Effetto Amazon

Quasi superfluo ricordarlo: Amazon ha in passato rivoluzionato gli equilibri nel settore retail con l’utilizzo del web e la sua logistica integrata, in quello dell’editoria con i suoi eBook e soprattutto ha inventato l’intera categoria degli smart speaker presentando nel marzo 2014 il primo Amazon Echo.

Un pazzo altoparlante che vi parla

Ricordiamo come fosse ieri il titolo di The Verge, “Amazon sorprende tutti con un pazzo altoparlante che vi parla“: il termine smart speaker non era ancora stato inventato.
Non è dunque il caso di sottovalutare l’impatto che l’azienda fondata da Jeff Bezos potrebbe avere nel mondo radiofonico, ancora alla ricerca del modello migliore per re-inventarsi in un mondo dominato da app e servizi online.

Project Mic

Da quanto riportato da The Verge (unica pubblicazione ad aver potuto vedere un prototipo del servizio), la parte live di Mic è suddivisa in quattro aree: musica, cultura popolare (qualunque cosa questo possa significare), talk e sport. Sono ovviamente presenti anche contenuti on-demand tramite l’accesso alla piattaforma di podcasting. Il servizio dovrebbe utilizzare i classici meccanismi dei social (quali i canali trending identificati tramite #hashtag e le funzioni di ricerca avanzata) pur senza essere in sé un social network.

App dedicate

Dovrebbero vedere presto la luce alcune app dedicate e pare probabile l’inserimento delle funzionalità audio anche nella piattaforma Twitch (anch’essa di proprietà Amazon). Secondo Axios, che ha per prima riportato la notizia, Amazon starebbe trattando con le principali etichette discografiche per poter trasmettere tramite Mic importanti eventi e concerti musicali live.

Non solo app

Come detto il servizio non sarà disponibile solo tramite le app dedicate. Uno dei target di Amazon è infatti l’utilizzo in mobilità, dove risultano essenziali le sofisticate funzionalità di riconoscimento vocale offerte da Alexa. Gli analisti ipotizzano infine l’integrazione di funzionalità simili a quelle offerte da Clubhouse. In merito notiamo come già oggi in Italia esistono su Clubhouse svariate stanze con un formato decisamente radiofonico, dove la vera differenza rispetto al classico modello broadcast è quella che potremmo definire conduzione distribuita.

Personalità

Altro punto notevole: secondo The Verge per lanciare il servizio Amazon pensa di arruolare direttamente importanti personalità radiofoniche da affiancare a giovani creators. Questo dovrebbe permettere di offrire fin da subito contenuti originali di qualità broadcast (mossa in parte simile a quella di Apple quando per lanciare Beats 1 sottrasse Zane Lowe alla BBC).

Dominare l’auto rimpiazzando la radio

In conclusione, Amazon pare essere interessata a replicare, ripensare e rimpiazzare il classico modello dei contenuti ideati per la distribuzione audio broadcast a cui siamo abituati da decenni: qualcosa a cui prestare molta attenzione.

In collaborazione con: newslinet.com

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