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Mercato discografico torna in top ten globale

Il mondo della musica torna a crescere in tutti i settori a livello globale, trainato però dallo streaming. In forte crescita anche vinili, CD e, curiosamente, musicassette. Nel frattempo, il mercato discografico italiano guadagna il 27,8%, più della crescita mondiale del settore. Merito del boom dei Maneskin?

Il Global Music Report 2022

Ifpi (International Federation of the Phonographic Industry) ha recentemente pubblicato il proprio rapporto annuale sullo stato dell’arte del settore discografico. Il Gobal Music Report 2022, che fotografa l’andamento dell’industria musicale nel 2021, mette in luce forti crescite a livello globale e, nella fattispecie, in Italia.

I dati del mercato discografico

A livello mondiale, come detto, la crescita è stata incisiva, con un aumento dei ricavi del 18,5%, pari a 25,9 miliardi di dollari (23,5 miliardi di euro). Nel giro di due anni, il settore ha visto il proprio giro d’affari aumentare di 5,5 miliardi. Per dovere di cronaca, sul podio si sono piazzate, in ordine crescente UK, Giappone e USA. Non si registrano, dunque, grandi sorprese per quanto riguarda la parte alta della classifica.

Un fenomeno iniziato da lontano

I grandi risultati ottenuti nel 2021 sono il culmine di una crescita iniziata nel 2014, che nello scorso anno ha registrato, ad ora, i numeri percentuali più alti. Merito sicuramente dello streaming che è aumentato del 24,3%, raggiungendo i 16,9 miliardi di dollari (15,3 miliardi di euro).

Il peso dello streaming sul mercato discografico

La fruizione in streaming è ormai il traino del mercato, su cui pesa per il 65%. Tale dato è diviso in 47,3% di stream in abbonamento e 17,7% di stream supportati da inserzioni pubblicitarie. Al secondo posto, sebbene a grande distanza, il fisico.

Il caso del fisico

Per la prima volta in vent’anni, il formato fisico torna a crescere totalizzando un +16,1%, arrivando così a pesare sul totale del mercato per quasi il 20%. Un dato non da poco, soprattutto se si prende in considerazione il supporto che più di tutti sta tornando in voga: il vinile.

Rivoluzione a 33 o 45 giri

Il buon vecchio disco, che sia a 45 o 33 giri, sta vivendo una seconda giovinezza, con vendite sempre più importanti, tanto che nel 2021 è cresciuto del 51,3%. Dunque ben più dello streaming: un fenomeno molto probabilmente alimentato dalla pandemia, ma che comunque non sembra dare cenno di arresto.

Download in down

Chi non cresce, ma, al contrario, decresce, è il settore del download che perde il 10,7%. Il motivo è riscontrabile facilmente nella crescita di streaming e fisico. Infatti, la natura ibrida del download lo rende poco appetibile per tutti i tipi di fruitori.

Non è fisico, non è digitale

Infatti, da un lato, l’aspetto digitale toglie l’esperienza più fisica e sensoriale del vinile (o CD che sia), dall’altro, lo spazio occupato e la fruibilità legata a uno specifico dispositivo rendono il download più simile a un formato fisico che a uno streaming. Sono proprio questi aspetti a rendere questo tipo di supporto una via di mezzo che non accontenta nessuno.

Il mercato discografico nostrano

In Italia la situazione, per quanto – ovviamente – più contenuta in valore assoluto, è in percentuale più rosea che a livello globale. La crescita del nostro paese, infatti, è stata del 27,8%, superando i 332 milioni di euro di ricavi. Grazie a questi numeri, il mercato italiano è tornato nella top ten mondiale, sebbene (almeno per ora) all’ultimo posto.

Italia passione vintage

Anche nel Bel Paese il vinile è in rimonta nelle classifiche di vendita, registrando una crescita addirittura del 79%, accompagnato dalle cassette, che guadagnano il 245%. Come a livello globale, anche l’Italia sta assistendo a un ritorno ai supporti più classici. Bene anche i diritti connessi (ascolto in radio, TV, locali pubblici) e quelli di sincronizzazione (pubblicità, film, serie TV). Questi due settori sono infatti cresciuti, rispettivamente, del 37,2% e del 36,4%.

Effetto Maneskin

Le ragioni della grande crescita italiana registrata nel 2021 sono quasi certamente da ricercare nell’anno d’oro della musica del nostro paese e soprattutto dei Maneskin. Dopo la vittoria a Sanremo 2021, con conseguente aumento di streaming e successo non solo in Italia, il quartetto ha conquistato anche l’Eurovsion Song Contest, spopolando in tutto il mondo e arrivando persino ad aprire un concerto dei Rolling Stones.

La speranza del mercato discografico italiano

Sicuramente la band di Damiano e soci ha contribuito in modo fondamentale all’aumento dell’interesse e conseguentemente del giro d’affari per il settore nel nostro paese. Dunque, la speranza per il mercato italiano è che il successo dei Maneskin sia l’apripista per un rinnovato coinvolgimento da parte di pubblico e investitori.

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In collaborazione con: newslinet.com

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