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L’operatore infrastrutturale unico sarebbe un bene? O un male?

TV – Verso la rete unica anche per il DTT?

Se l’integrazione dei superplayer del towering, EI Towers e Raiway, avrà luogo (ed è altamente probabile che ciò accada), anche per il DTT, sul piano sostanziale, avremo la rete unica. Anche se, in effetti, già oggi la sostanza è poco distante da quella.

A seguito dei bandi per i diritti d’uso locali, EI Towers è il principale operatore di rete areale, seguito da Raiway. Ai network provider indipendenti, fatti salvi due casi, sono stati attribuiti solo reti di 2° livello. E anche a livello di mux nazionali, la situazione non cambia: la gestione infrastrutturale degli 11 mux che dal 30/06/2022 residueranno nel panorama radioelettrico, fa sempre riferimento alle galassie societarie in cui orbitano i voluminosi vettori EI Towers e Raiway.

I 12 apostoli del digitale televisivo terrestre

E pure la gestione infrastrutturale della dodicesima rete da assegnare, la cui rinnovata scadenza per la presentazione delle domande da parte dei due attori chiamati a partecipare al bando è al 14 giugno, è altamente probabile che finirà sotto il cappello degli stessi soggetti.

Il deserto

Senza considerare che la Delibera Agcom n. 65/22/CONS, all’art. 10 c. 4, prevede che “Nel caso la procedura (—) vada deserta oppure non venga aggiudicata per qualunque motivo, l’Autorità si riserva di definire una successiva procedura di assegnazione del lotto di gara, alla luce dell’assetto e dello sviluppo di mercato che si sarà determinato“. Tradotto: che possa essere destinata anche ad altri operatori.

Operatore unico per il DTT

L’operatore infrastrutturale unico sarebbe un bene? O un male? C’è spazio per sostenere entrambe le posizioni.

Il monopolio non aiuta

Certamente un monopolio non aiuta il mercato, anche se le Autorità di controllo (Antitrust e Agcom) dovrebbero garantire le condizioni di accesso e di utilizzo.

Ma l’affidabilità e la continuità sì

Ma, allo stesso tempo – secondo alcuni – la gestione infrastrutturale da parte di player qualificati e controllati potrebbe essere garanzia di (maggiore?) affidabilità e continuità.

Gate d’entrata

D’altra parte, tutti gli indicatori di mercati sono coerenti: il rapido avvicendamento tecnologico renderà il DTT anacronistico nell’arco di 10 anni.

… e porta sul retro

E quel che oggi costituisce un gate d’entrata, in due lustri potrebbe essere una porta sul retro.

In collaborazione con: newslinet.com

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